Non è possibile emettere un nuovo accertamento senza nuovi elementi


Cass. civ. Sez. V, 03-06-2015, n. 11421

Dall'art. 43, comma 3° del D.P.R. n. 600 del 1973 si ricava il principio di tendenziale unitarietà dell'avviso di accertamento. Ciò significa che la legge consente di frazionare gli accertamenti in caso di sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi ma non consente all'Ufficio Finanziario per esempio, di sostituire in autotutela un avviso con un altro, modificato e fondato su una diversa valutazione dei medesimi elementi. Cass. civ. Sez. V, 03-06-2015, n. 11421   La sentenza della Cassazione è perfettamente in linea con la normativa sia l’art. 43 che stabilisce la possibilità di integrare in aumento o in modifica l’accertamento già emesso solo in presenza di nuovi elementi. L’art. 67 del Dpr 600/73 stabilisce inoltre che l’imposta non può essere applicata due volte in presenza dello stesso presupposto.  
Art. 43  Dpr 600/73 (Termine per l'accertamento) In vigore dal 1 gennaio 2016 Testo risultante dopo le modifiche apportate dall'art. 1, comma 131, L. 28 dicembre 2015, n. 208   1.  Gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
2.   Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o di presentazione di dichiarazione nulla l'avviso di accertamento può essere notificato entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.
3.   Fino alla scadenza del termine stabilito nei commi precedenti l'accertamento può essere integrato o modificato in aumento mediante la notificazione di nuovi avvisi, in base alla sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi da parte dell'Agenzia delle entrate.
Nell'avviso devono essere specificamente indicati, a pena di nullità, i nuovi elementi e gli atti o fatti attraverso i quali sono venuti a conoscenza dell'ufficio delle imposte.  
Art. 67  Dpr 600/73  (Divieto della doppia imposizione) In vigore dal 18 maggio 1999
  Testo risultante dopo le modifiche apportate dall'art. 8, legge 13 maggio 1999, n. 133 La stessa imposta non può essere applicata più volte in dipendenza dello stesso presupposto, neppure nei confronti di soggetti diversi. L'imposta personale pagata dal soggetto erogante a titolo definitivo a seguito di accertamento è scomputata dall'imposta dovuta dal percipiente il medesimo reddito.    


STUDIOMARINOonmer 20 settembre 2017 - 13:23:12
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